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Con la sua straordinaria forza evocativa, la figura del mutilato esemplifica il passaggio epocale del primo, apocalittico, conflitto del XX secolo. Durante e dopo la Grande guerra i soldati italiani invalidi divennero l’emblema assoluto della «patria ferita»: confermarono la forza devastante di un evento che esaltò il corpo menomato come simbolo del sacrificio. Medici e chirurghi, letterati e uomini di cultura, leader politici, pittori e scrittori delle avanguardie futuriste, istituzioni statali e associazioni di ex combattenti furono tutti impegnati a fare del corpo offeso del fantecontadino il centro di un vero e proprio culto nazionale. Rivolto a cultori e appassionati della Prima guerra mondiale, questo libro esamina uno degli aspetti più traumatici dell’orrore bellico e spiega come e perché la sofferenza di quasi mezzo milione di soldati sia stata il cuore di una mitologia della rigenerazione fisica, morale e culturale dell’Italia della «vittoria mutilata » e poi fascista.
| Brand | Giunti Editore |
|---|---|
| Data Uscita | 31 ott 2012 |
| Formato | Brossura |
| Collana | Orizzonti |
| Generi | Sport |
| Pagine | 240 |
| Casa Editrice | Giunti Editore |
| Autore | BARBARA BRACCO |
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